Per rotocalco si intende oggi una rivista illustrata a larga diffusione che tratta principalmente argomenti di attualità.
Storia
La stampa a rotocalco, ovvero la rotocalcografia, venne adottata dagli editori italiani negli anni venti del XX secolo. La nuova tecnica, che abbandonava le rotative dalle lastre di piombo per passare ai cilindri di rame, consentì di poter riprodurre le mezzetinte con grande fedeltà. Il risultato era che le immagini fotografiche erano molto più vivide.
Nel 1923 Arnoldo Mondadori acquistò il settimanale «Il Secolo Illustrato», fondato nel 1913. Due anni dopo iniziò a stamparlo in rotocalco: fu, di fatto, il primo rotocalco nazionale. L'inizio del grande successo dei rotocalchi italiani appartiene alle pubblicazioni cinematografiche. Nel 1929 nacque la rivista «Cine-Romanzo», pubblicata dall'Editrice Popolare Milanese (ceduta poi alla Rizzoli). Seguirono: «Films» (1930), «Cinema Illustrazione presenta» (1930) e «Stelle» (1933). La presenza di fotografie divenne rilevante nei giornali di alta fascia, mentre i periodici popolari continuarono a pubblicare prevalentemente disegni.
Nella seconda metà degli anni trenta apparvero i rotocalchi di attualità. Uno dei primi fu «Omnibus», fondato da Leo Longanesi nel 1937 e pubblicato da Rizzoli. Fu il primo periodico a dare grande risalto al corredo fotografico, attribuendo alle immagini la stessa importanza del testo. I titoli degli articoli apparivano in grande evidenza. La rivista ebbe vita breve in quanto il regime fascista ne ordinò la chiusura nel febbraio del 1939. Dopo la chiusura imposta dal regime, Rizzoli ideò una nuova rivista: «Oggi». Nello stesso anno nacque «Tempo», pubblicato dalla concorrente Mondadori.
Nel secondo dopoguerra apparvero i seguenti settimanali a rotocalco:
- «L'Europeo» di Arrigo Benedetti (1945), edito da Mazzocchi;
- «Il Mondo» di Mario Pannunzio (1949), edito da Mazzocchi;
- «Epoca» (1950), edito da Mondadori.
«Epoca» impresse una svolta: fu il primo settimanale che pubblicò servizi giornalistici fatti interamente di fotografie, corredate da un breve testo. In poco tempo l'editoria a larga diffusione se ne impossessò; tutte le riviste popolari (romanzi, fotoromanzi, cinema) vennero stampate a rotocalco.
Dal 1947 al 1952 i settimanali d'attualità a rotocalco raddoppiarono la loro diffusione: la tiratura complessiva dei rotocalchi arrivò a 4 500 000 copie settimanali, seconda solo a quella dei quotidiani. Una differenza importante tra rotocalchi e quotidiani era che, mentre questi ultimi rispondevano soprattutto a logiche di appartenenza politica, assumendo come riferimento un determinato schieramento politico, i rotocalchi rispondevano precipuamente a logiche di mercato. Negli anni cinquanta gli italiani divennero i primi lettori di rotocalchi in Europa. Nacque un genere: il termine "rotocalco" divenne sinonimo di rivista popolare a larga diffusione i cui contenuti spaziavano dall'attualità al costume alla cronaca.
Alla fine del 1956 passò alla stampa a rotocalco anche la popolarissima «Domenica del Corriere». Nel 1957 nacque «Gente» di Edilio Rusconi, stampato in rotocalco sin dal primo numero.
Nel 1967 «Panorama» fu il primo rotocalco italiano ad adottare il formato tabloid. Negli anni settanta venne imitato dagli altri settimanali d'attualità.
Il genere rotocalco è rimasto inalterato fino ad oggi ed è stato assimilato da un altro mass medium, la televisione, con il rotocalco televisivo. In Italia la trasmissione che fornito una prima caratterizzazione al genere fu RT Rotocalco Televisivo condotto da Enzo Biagi, apparso sul Primo canale nel 1962.
Note
Bibliografia
- Silvia Pizzetti, I rotocalchi e la storia, Bulzoni, Roma 1982.
- AA.VV., Arte moltiplicata. L'immagine del '900 italiano nello specchio dei rotocalchi, Milano, Bruno Mondadori, 2014 (versione digitalizzata)
- Giovanna Calvenzi, Italia: ritratto di un paese in sessant'anni di fotografia, Contrasto 2003
Voci correlate
- Rotocalcografia
- Rotocalco televisivo
- Rotocalco cinematografico
Altri progetti
- Wikizionario contiene il lemma di dizionario «rotocalco»
Collegamenti esterni
- Università di Catania, Il rotocalco dagli anni cinquanta ad oggi (tesi di dottorato)
- Università di Milano, Il nuovo periodico. Rotocalchi tra fotogiornalismo, cronaca e costume
- Raffaele De Berti, Il nuovo periodico. Rotocalchi tra fotogiornalismo, cronaca e costume (PDF), su air.unimi.it.
- Immagini di rotocalchi tedeschi, francesi e italiani (PDF), su mediastudies.it.
- Raccolta di copertine di vari rotocalchi, su demisroussos.org. URL consultato il 21 ottobre 2017.



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